Ricambi Volkswagen: “dal 1° luglio scatta il divieto per i ricambisti”

Ricambi Volkswagen: “dal 1° luglio scatta il divieto per i ricambisti”

"Volkswagen smetterà di vendere ricambi originali agli indipendenti”: la segnalazione di un ricambista che si è visto la porta chiusa in faccia

30 Giugno 2023 - 14:36

Il mercato dei ricambi auto Captive è da sempre ritenuto un ostacolo per l’Independent Aftermarket e la libera concorrenza. Le Case auto lo sanno e da tempi non sospetti hanno iniziato a produrre ricambi auto da attivare con Qr Code solo tramite la rete ufficiale. Pare però che la situazione stia andando oltre: alla redazione di SicurAUTO.it è pervenuta la segnalazione di un ricambista che a partire dal 1° luglio 2023, il gruppo Volkswagen smetterà di vendere i ricambi originali agli indipendenti tramite la propria rete di distribuzione ufficiale.

RICAMBISTI INDIPENDENTI ESCLUSI DALLA VENDITA DI RICAMBI ORIGINALI

Dal 1° luglio 2023 scatterà per i ricambisti indipendenti il divieto di vendita ricambi originali Volkswagen tramite i canali ufficiali. L’avviso è pervenuto in via informale ai diretti interessati tramite alcuni distributori della Casa automobilistica. Ce lo racconta Riccardo Trasimeni, ricambista che come altri suoi colleghi ci ha segnalato quanto riportiamo di seguito. Lo abbiamo contattato per capire meglio cosa sta succedendo dietro le quinte dell’autoriparazione indipendente, mentre le associazioni dell’IAM si battono a Bruxelles per libero mercato e concorrenza leale:

“Per i distributori e ricambisti come noi l’accesso ai ricambi originali è fondamentale per poter mantenere competitività sul mercato. Come di certo saprete, Mercedes Benz già da molti anni impedisce ai propri concessionari la vendita dei ricambi ai ricambisti generici. A brevissimo sembra che anche il gruppo VW possa intraprendere questa direzione. Io e altri consorziati tra la Toscana e l’Umbria, ci siamo rivolti a più concessionari e ci hanno confermato questa cosa”.

IL RACCONTO DEL RICAMBISTA SU VOLKSWAGEN E I RICAMBI AUTO CAPTIVE

Entrando nel dettaglio, Trasimeni ci ha spiegato che questo “filtro” sarà applicato a tutte le imprese con codice ATECO 45.31. “Se dalla visura camerale risulta questo codice ATECO i distributori ufficiali ci hanno informato che dal 1° luglio non potremo più acquistare ricambi originali. Ma non tutte le categorie sono coinvolte in questa presa di posizione, come ci spiega più avanti l’imprenditore. “Questo filtro impatta tantissimo soprattutto sui ricambi di carrozzeria, perché almeno il 70-75% di fatturato è fatto da ricambi originali, ma questo vale per tutti i Marchi, non solo Volkswagen e le Case auto lo sanno benissimo”.

OFFICINE INDIPENDENTI ESCLUSE DAL FILTRO DEI RICAMBI AUTO CAPTIVE

“Ritengo che questa cosa possa impattare notevolmente anche sulla concorrenza di tutto il settore della riparazione. Sembra che i costruttori in sostanza stiano interpretando al contrario quelle che erano le intenzioni alla base della BER o che comunque stiano impedendo un libero commercio dei ricambi”. La soluzione possibile per aggirare il blocco sembrerebbe essere il giro di cassa, tramite un’officina con un giro d’affari importante, oppure aprire un’attività di riparazione collegata alla vendita stessa dei ricambi. Sembra assurdo, ma è così, come spiega Trasimeni: “Dovrei aprire un’officina o una carrozzeria per poter vendere i ricambi originali, per la gioia dell’Agenzia delle Entrate. Questo ostracismo infatti non c’è verso i riparatori indipendenti. Probabilmente perché le reti ufficiali, da sole, non riescono a gestire la riparazione, soprattutto di carrozzeria”.

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