
L’ADAC sostiene a gran voce che la sicurezza delle microcar è terrificante e chiede una modifica delle norme di omologazione
Le microcar sono sempre più popolari soprattutto tra i giovani, ma anche gli adulti ci vedono un’alternativa meno impegnativa rispetto a un’automobile. La realtà sottovalutata è che anche la sicurezza di questi veicoli è un compromesso che mostra tutti i suoi (pericolosi) svantaggi in caso di un banale incidente in città. Lo ha già dimostrato un crash test dell’ADAC, l’Automobile Club Tedesco, che ne ha evidenziato gravissime carenze a soli 40 km/h e constatando che negli ultimi 20 anni non è praticamente cambiato nulla sulla sicurezza delle microcar imposta dalle norme di omologazione.
LE MICROCAR NON SONO AUTO PIU’ PICCOLE
Il punto centrale del monito dell’ADAC, che abbiamo più volte scritto anche su SICURAUTO.it, riguarda la percezione errata che il pubblico può avere delle microcar. “Non sono in alcun modo adatte al traffico stradale”, ha avvertito Peter Meyer, ex-presidente dell’ADAC, in un’intervista a Spiegel. Il fatto che abbiano quattro ruote e una carrozzeria chiusa porta molti a considerarle veicoli sicuri, e indubbiamente offrono più protezione rispetto a uno scooter, ma la realtà è ben diversa se si guarda alla dotazione di sicurezza inesistente.
La normativa di omologazione (Regolamento UE n. 168/2013) per le microcar è molto più permissiva rispetto a quella delle autovetture (Regolamento UE 2018/858). Non c’è l’obbligo di effettuare crash test come per le autovetture, né di dotarle di sistemi di sicurezza ormai standard nelle auto, come airbag, servofreno, controllo elettronico della stabilità (ESP), ABS o persino i pretensionatori delle cinture di sicurezza. In molti casi, mancano anche dotazioni basilari come lo specchietto retrovisore interno.
La ragione principale di tali omissioni è il limite massimo di peso di 350 chilogrammi imposto dalla normativa per i quadricicli leggeri (categoria L6e), cioè quelli che si possono guidare già a 14 anni in Italia. Qualsiasi dispositivo che aumenterebbe la sicurezza farebbe crescere il peso del veicolo. Ecco perché non è possibile neppure acquistare queste dotazioni a pagamento, salvo qualche rara eccezione.
CRASH TEST ADAC: “SICUREZZA MICROCAR SCIOCCANTE”
Meyer ha definito “catastrofico” il risultato del test condotto a soli 40 km/h contro una Renault Twingo, sottolineando che questi veicoli, pur essendo visivamente simili alle automobili, non garantiscono minimamente la stessa protezione agli occupanti. “Il risultato del crash test ha scioccato anche gli ingegneri più esperti”, ha dichiarato Meyer, sottolineando che la carrozzeria della microcar testata si è accartocciata completamente, con il serbatoio che è fuoriuscito dal supporto rovesciando il carburante. Inoltre, la trasmissione è penetrata nell’abitacolo e il volante si è spostato di 10 centimetri verso il conducente, colpendo la testa del manichino del crash test. Gli ancoraggi delle cinture si sono spezzati e i poggiatesta si sono staccati. Questi problemi, spiega Meyer, esporrebbero gli occupanti a gravissime lesioni in caso di incidente reale. In questo post Linkedin il commento di Reinhard Kolke (ADAC).
ADAC: RIVEDERE LE NORME DI OMOLOGAZIONE DEI QUADRICICLI
A partire dal 1° febbraio 2025, in Germania sarà possibile guidare da 16 anni le microcar con una nuova patente di classe S (equipollente al patentino ciclomotori AM), mentre in Italia si può già a 14 anni, ma con divieto di trasportare passeggeri fino al compimento di 16 anni, come spieghiamo in questo articolo. Questa novità, che punta a offrire un’alternativa più accessibile alla tradizionale patente di guida per auto, potrebbe però aumentare i rischi sulle strade.
Nonostante il limite di velocità di 45 km/h imposto per legge, la scarsa sicurezza intrinseca delle microcar potrebbe avere conseguenze fatali anche a basse velocità. Meyer ha quindi lanciato un appello urgente per migliorare la sicurezza delle microcar, chiedendo una revisione del limite di peso per permettere l’impiego di materiali più resistenti e l’installazione di sistemi di protezione adeguati.