
Consiglio dei ministri lampo per allungare i termini del rientro dei capitali che hanno salvato il caro-carburante
Una buona notizia: il 1° ottobre, le accise dei carburanti non aumenteranno. Come riporta il Sole 24 Ore, in tempi strettissimi, appena un quarto d'ora, il consiglio dei ministri ieri mattina a Palazzo Chigi ha varato due decreti legge. Il più atteso proroga a fine dicembre l'emersione dei capitali detenuti all'estero, e azzera la clausola di salvaguardia sulle accise sui carburanti che sarebbe scattata a causa della bocciatura Ue all'inversione contabile che elimina la detrazione dell'Iva sugli acquisti. Il secondo decreto approvato dal governo introduce invece nuove in materia di finanza degli enti locali.
QUANTI SOLDI BALLANO – Il governo utilizzerà il nuovo gettito accertato dall'agenzia delle entrate per scongiurare l'aumento delle accise sui carburanti che sarebbe scattata automaticamente dal 1° ottobre. Annullata così la clausola posta inizialmente a copertura dell'ammanco di 728 milioni di euro derivato dal no della Commissione Ue alla richiesta dell'Italia di una deroga alla normativa Ue per l'applicazione dell'inversione contabile a super e ipermercati.
TUTTO VOLONTARIO – Ora vedremo i risultati della “collaborazione volontaria”, uno strumento particolare: consente ai contribuenti che detengono illecitamente patrimoni all'estero di regolarizzare la propria posizione denunciando spontaneamente all'amministrazione finanziaria la violazione degli obblighi di monitoraggio. Insomma, chi ha un mucchio di euro all'estero dovrebbe, volontariamente, riportarlo nei nostri confini.
E SE IL DENARO NON ARRIVA? – Secondo il ministero dell'Economia il rientro dei capitali con la voluntary disclosure sta andando bene: il gettito consentirà di disattivare l'aumento delle accise dal 1 gennaio (per 728 milioni) e l'aumento degli acconti Ires-Irap (671 milioni) che sarebbero potuti scattare a novembre. Finora, ha spiegato il direttore dell'Agenzia delle entrate Rossella Orlandi, “abbiamo elaborato 45mila domande” con un gettito “certo di 1,5 miliardi”. Certo, poi se i quattrini preventivati per il rientro dei capitali non dovessero arrivare, allora sarebbe inevitabile un aumento delle accise sui carburanti. Ma questo è un problema che si porrà nei prossimi mesi: sulla questione, a metterci la faccia e giocarsi la reputazione è il governo Renzi.