Eni: dal 28 settembre tetto ai prezzi di benzina e diesel, ecco quali
Eni introduce un price cap sui carburanti per 30 giorni, con possibile estensione sino a fine anno
Eni introduce un price cap sui carburanti per 30 giorni, con possibile estensione sino a fine anno
Eni fissa un limite massimo al prezzo dei carburanti commercializzati da Enilive: 1,99 euro il litro di benzina e 2,19 euro il diesel. Ossia circa 17 centesimi in meno rispetto ai livelli medi attuali su rete ordinaria. Il price cap è correlato all’agevolazione fiscale sulle accise, determinata dal Governo: sarà applicato dal 28 settembre, per una durata iniziale di 30 giorni. C’è la possibilità di estensione sino al 31 dicembre 2026, in funzione dell’andamento del mercato e degli approvvigionamenti. La decisione arriva mentre il boom dei costi alla pompa mette in gravissima difficoltà privati e aziende in Italia. Il tutto è dovuto alla contrazione dell’offerta di prodotti raffinati sul mercato internazionale che deriva dalle crisi geopolitiche in corso, associata alla carenza di capacità di raffinazione a livello europeo (quasi 30 raffinerie chiuse negli ultimi 15 anni).
TETTO ENI AL PREZZO DI BENZINA E DIESEL: È UNA SECONDA INIZIATIVA
Eni parla di “nuovo contributo di solidarietà al Paese, ai consumatori e alla propria clientela“. È una seconda iniziativa: la prima risale a marzo 2026. All’epoca, la compagnia ha ribaltato solo in via parziale l’aumento delle quotazioni internazionali sui prezzi consigliati presso i propri distributori, assorbendone una parte.
IMPEGNO SU VARI FRONTI
La società sottolinea di essere anche “impegnata nella gestione delle bioraffinerie realizzate a Venezia e Gela, nonché nello sviluppo e trasformazione di Livorno e in altri siti sul territorio nazionale, salvaguardando l’occupazione e l’ambiente” per “preservare la capacità di raffinazione (per di più in prodotti sostenibili) che altrimenti sarebbe mancata al mercato“.

IN UN MOMENTO MOLTO DELICATO
L’iniziativa di Eni rappresenta un importante segnale di attenzione verso famiglie e imprese in un momento di forte tensione sui prezzi dell’energia, coniugando la mitigazione dell’impatto economico a breve termine con un orientamento strategico alla sostenibilità. Limitando i rincari immediati e continuando a investire nella rete produttiva nazionale, la compagnia mira a garantire una maggiore stabilità alle forniture del Paese, ponendo le basi per contenere la volatilità dei mercati.