
I passeggeri dei Taxi Robot sono sempre più attratti dal servizio alternativo al ride hailing. Il sondaggio JD Power ha approfondito perchè
L’accettazione delle nuove tecnologie e dei servizi innovativi non sempre riscuotono l’immediata approvazione dei consumatori, vedi ad esempio i sistemi ADAS di cui abbiamo parlato in questa indagine dell’IIHS. Un paradigma a sé invece racconta la diffusione dei taxi a guida autonoma, anche conosciuti come taxiRobot. Secondo l’ultimo studio condotto da J.D. Power, i passeggeri che hanno provato un robotaxi ne sono rimasti soddisfatti e tra i principali fattori di gradimento, c’è indirettamente l’assenza del conducente. Ecco i dettagli del sondaggio USA.
TAXI ROBOT PREFERITI A UBER E LIFT DAL 77% DI UTENTI
Nonostante la diffidenza iniziale, i consumatori USA che hanno vissuto l’esperienza di essere trasportati da un veicolo completamente autonomo hanno espresso un livello di soddisfazione di 8,53 su 10. Questo dato emerge dall’U.S. Robotaxi Experience Study 2024, che ha approfondito le opinioni di chi ha utilizzato i robotaxi nelle principali città americane dove il servizio è attualmente disponibile, come Dallas, Las Vegas, Los Angeles, Phoenix e San Francisco.
L’indagine si basa sulle risposte di 3.773 intervistati, di cui 773 consumatori residenti in città dove sono disponibili servizi di robotaxi e un campione nazionale di 3.000 consumatori. Quando i passeggeri sono stati posti di fronte alla scelta tra un robotaxi e un servizio di ride-hailing tradizionale (come Uber o Lyft) a parità di costo, il 77% ha dichiarato che preferirebbe utilizzare il robotaxi per avere conversazioni private, mentre i servizi tradizionali sono stati preferiti per spostarsi in aree sconosciute.
SOLO IL 36% DI NON UTILIZZATORI HA FIDUCIA NEI ROBOTAXI
Uno dei principali fattori che ha contribuito a questa soddisfazione è la tecnologia avanzata che equipaggia i veicoli. Tra coloro che hanno provato un robotaxi, il 76% ha dichiarato di sentirsi fiducioso dei RoboTaxi, un dato significativamente superiore – spiega JD Power – rispetto al 20% della popolazione generale che non ha ancora usufruito del servizio.
Anche guardare dall’esterno i “taxi robot” in azione nelle città, contribuisce ad aumentare la fiducia, portando questo valore al 34% tra i non-utilizzatori. I passeggeri, infatti, hanno espresso apprezzamento per la capacità del robotaxi di rispettare codice della strada (valutata 8,36 su 10) e per l’agilità del veicolo nelle condizioni di traffico quotidiane (8,30 su 10).
COSA PREFERISCONO I VIAGGIATORI DEI ROBOTAXI
Quando è stato chiesto ai consumatori di descrivere il servizio robotaxi ideale, tre attributi sono emersi come fondamentali: sicurezza, affidabilità e fiducia. In particolare:
- il 78% dei partecipanti ha indicato la sicurezza come la priorità principale;
- l’affidabilità (71%);
- la fiducia (66%);
Tra le caratteristiche tecnologiche preferite, spiccano la presenza di un pulsante di emergenza per contattare i servizi locali, la condivisione della posizione del veicolo con le autorità e la possibilità di selezionare un veicolo dotato delle caratteristiche di sicurezza desiderate. Inoltre, è considerata fondamentale la possibilità di impostare il percorso in anticipo.
Secondo Kathleen Rizk, Senior Director of User Experience Benchmarking and Technology presso J.D. Power, “il settore dei robotaxi è ancora aperto a sviluppi futuri, poiché molti consumatori non hanno familiarità con i marchi che offrono questi servizi e non hanno ancora un’immagine ben definita di essi”. Le aziende maggiormente impegnate con il servizio dei robotaxi sono molte, dai colossi Cruise (che ha dovuto gestire le conseguenze di un grave incidente) e Waymo, alle startup e partnership più recenti come Zoox, May Mobility e Motional.
Nonostante l’interesse crescente per i robotaxi, lo studio di J.D. Power rileva che, attualmente, questi veicoli vengono utilizzati più per curiosità che come un’alternativa pratica ai mezzi di trasporto tradizionali.