
Viaggiare in Europa è sicuro e divertente, a patto di conoscere le regole della circolazione degli altri Paesi: ecco una breve guida sulle norme differenti
Se vi state preparando a un viaggio in Europa per le vacanze 2024 dovete stare attenti alle diverse regole della circolazione, che possono variare da Stato a Stato. Sapevate, per esempio, che se circolate nel Regno Unito con un’automobile con la guida a sinistra dovete applicare degli adesivi sui fanali per non abbagliare gli altri conducenti? Oppure che in alcuni Paesi occorre acquistare e incollare le cosiddette vignette autostradali? E non finisce qui…
Aggiornamento del 24 giugno 2024 con nuove informazioni sulle regole della circolazione nei vari Paesi europei.
VIAGGIO IN EUROPA: PAESE CHE VAI, CIRCOLAZIONE CHE TROVI
A proposito di adesivi, la sigla CH di dimensione standard è obbligatoria per le auto svizzere che circolano all’estero, Italia compresa, e dev’essere posta anche sul retro di un eventuale rimorchio. Le norme possono risultare diverse nei vari Paesi (a quando un’Europa veramente unita?) e cambiare con il passare del tempo. La differenza più nota, al centro di film, libri e storielle, riguarda però il senso di marcia, che nel Regno Unito, in Irlanda e anche a Malta è a sinistra.
Meno evidente, ma importantissimo per la sicurezza e la legalità di chi si mette al volante, è il valore massimo del tasso alcolemico considerato legale. Uno dei Paesi che di recente ha abbassato il limite, la Francia, ha anche introdotto limitazioni nell’utilizzo del cellulare. Il Paese transalpino ha infatti vietato anche l’uso dell’auricolare con la motivazione che esso impedirebbe o limiterebbe la capacità dell’automobilista (in realtà il divieto riguarda anche i motociclisti che incastrano il telefono fra orecchio e casco e i ciclisti) di sentire i rumori che vengono dalla strada. La multa potrà anche essere applicata a qualunque azione che l’agente giudichi come distraente, ad esempio mangiare un panino.
VIAGGIO IN EUROPA 2024: LA CARTA VERDE È ANCORA RICHIESTA
In alcuni Paesi esiste ancora l’obbligo della Carta Verde, il certificato internazionale di assicurazione che consente a un veicolo di entrare e circolare in un Paese estero essendo in regola con l’obbligo dell’assicurazione RC auto. Questi Paesi sono Albania, Azerbaigian, Iran, Macedonia del Nord, Marocco, Moldavia, Tunisia, Turchia e Ucraina, mentre in Russia e Bielorussia è stata sospesa per le note vicende belliche. Chi guida con patente svizzera o britannica potrebbe poi scoprire che in certi Paesi esigono anche la patente internazionale, che bisogna perciò richiedere per tempo.
Anche il gilet rifrangente di sicurezza non è obbligatorio dappertutto ma lo è in Paesi molto frequentati da turisti italiani come Francia, Spagna o Croazia, quindi ricordatevi di averlo a bordo. Altre dotazioni obbligatorie in certe nazioni sono il triangolo catarifrangente, un kit di pronto soccorso, l’estintore, il cavo di traino o le lampadine di scorta.
PIANIFICARE IL VIAGGIO E INFORMARSI SULLE REGOLE
È importante preparare bene il percorso, acquisendo informazioni sulle spese vive quali pedaggi, per assolvere alle quali sarà utile avere monete locali (se diverse dall’Euro). Una cartina stradale è sempre molto utile, non bisogna infatti farsi atrofizzare dall’onnipresente GPS il senso dell’orientamento e la capacità di leggere una mappa. Una regola di buonsenso, che nessun Paese contesterà mai, riguarda invece i bagagli. Anche quelli all’interno dell’abitacolo devono essere ben assicurati, per evitare che volino come proiettili anche per una semplice frenata brusca. Un ultimo consiglio: scaricate ed installate Going Abroad, la app che ricorda il Codice della Strada di ogni Paese: è gratuita ed esiste nelle versioni per Apple iOs e Android.