
La Fiat 500e rivela le sue vere doti di stabilità nel test dell’alce: ecco cosa succede quando è messa in crisi con una manovra d’emergenza
La Fiat 500e è stata sottoposta al test dell’alce rivelando quanto è stabile dopo una sterzata improvvisa, come per evitare un ostacolo. Il video del test dell’alce della Fiat 500 elettrica che trovate anche qui sotto è realizzato dal magazine spagnolo Km77, specializzato in test e prove su strada. Ecco in cosa consiste il test dell’alce e a quale velocità la Fiat 500e inizia a diventare meno facile da guidare in una situazione d’emergenza.
COME AVVIENE IL TEST DELL’ALCE
Il test dell’alce (o Moose Test) viene eseguito secondo la norma ISO 3888-2. In parole più semplici, il collaudatore al volante dell’auto da testare guida fino a una velocità di prova costante. Quando arriva a un punto contrassegnato dai coni sterza improvvisamente per evitare un ostacolo, che potrebbe essere un’altra auto o un animale selvatico. Prima della sterzata il conducente alza il piede dall’acceleratore e la manovra di evitamento avviene solo utilizzando il volante e senza alcun altro comando. La sterzata si svolge in due fasi:
– l’evitamento dell’ostacolo, eseguito a una velocità sempre più alta nelle varie prove. Questo per verificare qual è il limite in cui il volante, le sospensioni, il telaio e gli pneumatici consentono un controllo gestibile anche davanti a un ostacolo imprevisto;
– il rientro nella traiettoria iniziale (un corridoio di coni largo 3 metri) senza richiedere eccessive correzioni di volante e senza abbattere coni. Si possono verificare in caso di sovrasterzo (tendenza al testacoda) o sottosterzo (le ruote anteriori scivolano lateralmente e l’auto allarga la traiettoria) entrambi comportamenti di un’auto che ha raggiunto i suoi limiti di stabilità;
Oltre al test dell’alce della Fiat 500e, è stata messa alla prova anche la direzionalità dell’auto in una prova di slalom tra i coni a velocità costante (70 km/h) in cui la tendenza al rollio (l’auto si corica) viene esasperata per portare al limite l’aderenza degli pneumatici. Ecco come sono andate le due prove.
FIAT 500E NEL TEST DELL’ALCE
I tester hanno definito la Fiat 500e un’auto con finiture e doti dinamiche molto migliorate rispetto al modello precedente. In tal caso ovviamente gioca un ruolo non indifferente la collocazione delle batterie sul fondo, che aiuta ad abbassare notevolmente il baricentro. Ma non è solo questo, anche la taratura delle sospensioni permette di controllare l’auto senza sbavature (nessun cono viene abbattuto nell’evitare l’ostacolo). “Il modello precedente attualmente in vendita (la versione benzina e ibrida, ndr) è un veicolo che si comporta bene in città e fuori, ma con reazioni imprecise in alcune situazioni”. La velocità massima alla quale la Fiat 500e supera il test dell’alce senza abbattere i coni è di 75 km/h. Aumentando la velocità invece come si vede dal video, “le gomme anteriori scivolavano allargando la traiettoria impostata con il volante”, spiega il magazine.
PRO E CONTRO DELLA FIAT 500 ELETTRICA NEL TEST DI STABILITÀ
In definitiva, per i colleghi spagnoli, le sospensioni smorzano le irregolarità in modo efficace e fluido, sono comode su strada e controllano molto bene il rollio. Inoltre, poiché il baricentro è più basso del normale e distribuito in modo molto uniforme la Fiat 500e ha reazioni neutre. Nella prova dello slalom la Fiat 500 elettrica riesce a muoversi agevolmente tra i coni senza particolari interventi dell’ESP. Tuttavia lo sterzo – secondo il magazine spagnolo – potrebbe fornire un feeling migliore e qualche informazione in più sull’aderenza delle gomme.