Ciclisti e sicurezza su strada: ecco tutti i consigli salvavita Arriva il sole e si torna in bici. Ecco come evitare incidenti e aumentare la sicurezza in sella rispettando poche e semplici attenzioni.

Ciclisti e sicurezza su strada: ecco tutti i consigli salvavita

Arriva il sole e si torna in bici. Ecco come evitare incidenti e aumentare la sicurezza in sella rispettando poche e semplici attenzioni.

29 Marzo 2019 - 05:03

Con la primavera torna la voglia di salire in bici. Ecco allora l’importanza di ricordare alcune regole di sicurezza. Il Touring Club Svizzero (TCS) traccia un quadro della situazione e sottolinea come le cattive abitudini in bici costino caro. Ogni anno, in Svizzera, si verificano oltre 3000 incidenti in bici con morti e feriti. Eppure basterebbero poche attenzioni a cambiare le cose. Allarmante, ad esempio, il fatto che solo il 50% dei ciclisti usa il casco. La sicurezza in bicicletta dipende da molti fattori; tipo di mezzo, indumenti protettivi e visibilità fanno davvero la differenza. Anche le auto possono fare qualcosa. La sicurezza dei ciclisti è un aspetto sempre più importante nello sviluppo delle nuove vetture. Sistemi come il controllo adattivo della velocità (ACC) e l’assistente alla frenata d’emergenza (AEB) riconoscono le bici ed evitano incidenti.

 

CATTIVE ABITUDINI

Arriva il sole e si torna bici ma non tutti i ciclisti circolano in modo sicuro. Ecco allora che il Touring Club Svizzero (TCS) propone consigli utili per viaggiare in sicurezza. Non tutti i ciclisti prestano attenzione alla propria incolumità. Ogni anno, in Svizzera, si verificano oltre 3000 incidenti in bici con tanto di morti e feriti. Un presupposto importante è che la bici soddisfi i requisiti tecnici e sia mantenuta in ottime condizioni. Nonostante non siano soggette a un collaudo obbligatorio periodico, è bene controllare da soli lo stato generale. Pezzi come cerchi, pneumatici, freni e l’illuminazione vanno esaminati periodicamente. Quanto alle luci la legge è chiara. Obbligo di montare un impianto d’illuminazione anteriore di colore bianco e posteriore di color rosso, catarifrangenti sui cerchi e su entrambi i lati dei pedali. Le statistiche sono eloquenti. All’imbrunire e di notte il rischio di incidenti per i ciclisti è tre volte superiore che di giorno. Addirittura di notte con pioggia, neve o in controluce, il rischio si moltiplica per dieci. Ecco allora che l’illuminazione è fondamentale tra le regole di sicurezza in bicicletta (Leggi novità normative in arrivo per le bici).

BUONE PRATICHE

Quanto alla visibilità abbiamo detto che le luci anteriori e posteriori sono obbligatorie. Si possono adottare anche luci supplementari, ma non devono abbagliare gli altri utenti della strada. Sono ammesse anche le frecce. Come sottolinea il TCS, le frecce da un lato vengono effettivamente rilevate prima dagli altri utenti della strada, dall’altro fanno valutare peggio la velocità e la distanza dal ciclista. Il TCS raccomanda di indossare sempre il casco sia sulle bici convenzionali che sulle e-bike. Nella scelta i caschi più costosi non sono necessariamente migliori di quelli a buon mercato. Importante che si adattino bene alla testa e siano comodi. Le cinghie davanti e dietro le orecchie e sotto il mento devono essere sempre ben tese. I caschi vecchi o danneggiati da cadute andrebbero sostituiti, anche quando i danni non sono ben visibili (Leggi la lista delle Regioni con più piste ciclabili). I caschi con illuminazione integrata sono permessi e assicurano una visibilità maggiore ma non possono sostituire l’illuminazione della bici. E’ anche in commercio l’Hövding 2.0 un vero e proprio Airbag da bici. Simile a un collare in caso di caduta protegge anche il collo e la nuca, oltre alla testa. L’Hövding non è però adatto per ciclomotori e biciclette elettriche da oltre 25km/h.

VISIBILITA’

Elemento importante è anche l’abbigliamento, i ciclisti vestiti di scuro sono riconoscibili a una distanza di 25 metri. Al contrario quelli con vestiti chiari o colori fluorescenti a 40 m. Chi indossa elementi riflettenti è visibile da 140 metri di distanza. La protezione dei ciclisti è un aspetto importante anche nello sviluppo delle nuove vetture. Sistemi come il controllo adattivo della velocità (ACC) e l’assistente alla frenata d’emergenza (AEB) riconoscono anche le bici. I radar frontali dei veicoli scansionano la strada davanti all’auto e evitano incidenti.

RACCOMANDAZIONI CONCLUSIVE

Siccome la tecnologia a volte non basta ecco alcune raccomandazioni conclusive del TCS. I ciclisti devono sempre usare le piste ciclabili e le corsie ciclabili se disponibili. Al tramonto, di notte e in galleria, la bici deve accendere un luce bianca anteriore e una rossa posteriore. Illuminazioni supplementari sono consentite se non abbagliano gli altri utenti della strada. Necessario indossare sempre il casco anche sulle e-bike. Importante ricordare che gli indumenti riflettenti sono visibili già a 140 metri di distanza.

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