Le piste ciclabili sono più sicure ma aumentano il rischio di incidente Ovunque le piste ciclabili sono sinonimo di sicurezza

Le piste ciclabili sono più sicure ma aumentano il rischio di incidente

Ovunque le piste ciclabili sono sinonimo di sicurezza, ma un’indagine dell’IIHS rivela che aumenta il rischio di caduta e incidenti in alcune situazioni di guida

19 Agosto 2019 - 05:08

Negli Usa sempre più persone scelgono di spostarsi in bicicletta, ma i pericoli sono dietro l’angolo. Uno studio dell’Istituto per la sicurezza stradale IIHS afferma che le piste ciclabili separate dalla carreggiata mediante barriere fisiche fanno sentire i ciclisti più sicuri e incoraggiano a pedalare. Eppure l’IIHS afferma che le piste ciclabili protette aumentano i rischi per la sicurezza dei ciclisti. Elementi come i passi carrabili e gli incroci incrementano le probabilità di un incidente o di una caduta. Ecco allora che anche le piste ciclabili protette, cioè quelle separate dal traffico veicolare tramite barriere fisiche come marciapiedi o verde pubblico, presentano serie criticità. Questa tipologia di piste ciclabili è relativamente nuova negli Stati Uniti ma sta rapidamente crescendo nel numero. Vediamo allora come uno studio in materia di piste ciclabili aiuta a capire pregi e difetti delle varie tipologie ad oggi esistenti.

BICICLETTE IN AUMENTO

Il ciclismo è sempre più popolare. Molte città americane lo incoraggiano come una alternativa green all’uso dell’auto. Allo stesso tempo crescono le incognite sulla sicurezza. Sebbene i ciclisti siano coinvolti in circa il 2% degli incidenti stradali negli Usa, i decessi sono aumentati del 25% a a partire dal 2010. Nel 2017 ben 777 ciclisti sono morti in incidenti con veicoli a motore. Un nuovo studio dell’IIHS insieme con la George Washington University, la Oregon Health and Science University e la New York University ci aiuta a capire i pericoli del ciclismo in città. I ricercatori hanno esaminato i rischi associati ai diversi tipi di infrastrutture ciclabili ad oggi esistenti. La ricerca ha coinvolto i ciclisti ricoverati presso i pronto soccorso dei distretti di Columbia, New York City, Portland e Oregon. Le loro testimonianze sono state confrontate con le caratteristiche del luogo in cui si è verificato l’incidente o la caduta.

PISTE CICLABILI A CONFRONTO

Dai numeri dello studio si capisce che le piste ciclabili delimitate dalla segnaletica orizzontale sono meno sicure di quelle protette. Queste ultime sono costruite su ponti o comunque sollevate dalla carreggiata. Al contrario, il rischio di incidenti o cadute è maggiore sulle piste ciclabili protette ma a livello con la strada e a doppio senso di marcia. Si tratta di una tipologia che è anche più pericolosa rispetto al transito su di una strada principale. In conclusione, secondo l’IIHS, i rischi maggiori si riscontrano sulle ciclabili protette a “livello strada”. Va detto che gli autori dello studio precisano che questo dato potrebbe essere dovuto al fatto le infrastrutture esaminate si trovavano su strade meno sicure di altre. Sicuramente i ricercatori confermano che le piste ciclabili, di qualunque tipo, che intersecano binari del tram o ostacoli temporanei, come veicoli parcheggiati in doppia fila, sono molto pericolose.

POSSIBILI SOLUZIONI

Interessante notare come la maggior parte degli incidenti mortali tra i ciclisti che percorrono le piste ciclabili protette si verifichino agli incroci o in prossimità di vicoli o vialetti privati. In queste circostanze i veicoli a motore tendono, per fortuna, a scontrarsi con le bici a velocità limitata. Questo dettaglio permette, in molti casi, di evitare conseguenze irreversibili agli sfortunati ciclisti che finiscono travolti. Ad ogni modo non è chiaro perché le piste ciclabili protette siano più pericolose rispetto a quelle convenzionali cioè delimitate dalla segnaletica orizzontale. Per capirne di più è lecito aspettarsi supplementi di studio nei prossimi anni. Gli autori della ricerca consigliano alle città di posizionare le piste ciclabili in punti che presentano meno incroci stradali ma anche di impedire l’accesso ai pedoni. La raccomandazione è anche quella di evitare la vicinanza a strade trafficate come anche la presenza di tratti in pendenza.

Commenta con la tua opinione

X