Portabici: TAR dà ragione al MIT e riabilita le circolari 2023

Portabici: TAR dà ragione al MIT e riabilita le circolari 2023

Il TAR del Lazio respinge il ricorso dei costruttori di portabici per auto riabilitando le discusse circolari del MIT. E ora che succede?

30 Agosto 2024 - 15:30

Il TAR del Lazio ha respinto il ricorso presentato da costruttori e importatori di portabici per auto contro le circolari del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che nell’autunno 2023 hanno ridefinito le caratteristiche e le modalità di installazione sulle automobili delle strutture portabiciclette (ma anche portascì) applicate a sbalzo posteriormente o sul gancio di traino a sfera. Lo scorso mese di gennaio il Consiglio di Stato aveva accolto le istanze dei ricorrenti, sospendendo le suddette circolari e rinviando tutto al TAR per la decisione di merito. Decisione che è giunta con due sentenze depositate il 27 e il 28 agosto 2024, attraverso le quali il Tribunale Amministrativo Regionale ha dato ragione al MIT. Le cui circolari, dunque, potranno tornare nuovamente vigenti (adesso non lo sono ancora).

CIRCOLARI MIT SU PORTABICI: LA VICENDA

Ma riepiloghiamo la vicenda. Fino all’uscita della circolare MIT n. 25981 del 6 settembre 2023, i portabici da gancio traino regolarmente omologati potevano essere liberamente utilizzati senza particolari limitazioni, non essendoci neppure la necessità della visita di collaudo in Motorizzazione.

La citata circolare recante la “Determinazione delle caratteristiche e delle modalità di installazione delle strutture portascì e portabiciclette, applicate a sbalzo posteriormente, o sul gancio di traino a sfera sui veicoli di categoria M1”, seguita il 12 ottobre 2023 dalla circolare n. 30187 con alcuni chiarimenti, ha però cambiato completamente le carte in tavola, imponendo alle aziende produttrici nuovi limiti dimensionali e ai consumatori il collaudo presso la Motorizzazione Civile, pena l’applicazione di salatissime multe. Leggi questo articolo di FIAB per ulteriori dettagli. Secondo le associazioni di categoria e dei consumatori, la nuova normativa comporta un esborso economico valutato tra i 200 e 350 euro per mettersi in regola, senza contare i tempi di attesa.

LA PRECEDENTE PRONUNCIA DEL CONSIGLIO DI STATO

Nel dare momentaneamente ragione alle aziende costruttrici di portabici e portasci applicati a sbalzo o su gancio traino, rinviando tutto alla decisione di merito del TAR del Lazio, il Consiglio di Stato aveva ritenuto meritevole di accoglimento l’istanza di sospensiva “in ragione dell’assenza di un periodo transitorio di adeguamento e della necessità di approfondire in sede di merito i motivi fondati sulla violazione della normativa comunitaria in particolare per i potenziali profili di discriminatorietà“. Tra gli aspetti controversi delle circolari del MIT c’è infatti che gli stranieri che vengono in Italia possono circolare liberamente con una vettura dotata di portabici o portasci che non rispetta le nuove norme, in quanto queste ultime valgono solo per le auto immatricolate in Italia.

Portabici gancio traino

TAR DEL LAZIO DÀ RAGIONE AL MIT, MA CIRCOLARI ANCORA SOSPESE

Il TAR del Lazio ha tuttavia giudicato tali rilievi mossi dal Consiglio di Stato non sufficienti per annullare le circolari del MIT, di fatto riabilitandole. Per conoscere le motivazioni leggi la sentenza del 27/8/2024 e la sentenza 28/8/2024. Però attenzione: poiché con provvedimento del 19 gennaio 2024 a firma del direttore generale Pasquale D’Anzi, il MIT aveva sospeso le circolari impugnate per effetto della sentenza del Consiglio di Stato, affinché le circolari tornino pienamente vigenti è necessario rimuovere tale provvedimento di sospensione. Cosa che in teoria potrebbe accadere nei prossimi giorni, ma fino ad allora restano sospese. In caso di riattivazione, i produttori di portabici hanno già preannunciato che presenteranno appello al CdS.

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