
Il Governo mette mano al settore taxi con nuove licenze e incentivi raddoppiati, ma cancella la norma del cumulo. Ecco il decreto-legge
Il Consiglio dei Ministri ha approvato l’atteso decreto-legge Omnibus ‘Asset, attività economiche e investimenti strategici’ che, rispetto alle bozze diffuse alla vigilia, ha partorito una riforma annacquata del settore taxi, stralciando la grande novità rappresentata dal cumulo delle licenze. Confermata invece la possibilità, a determinate condizioni, di immettere sul mercato nuove licenze e di rilasciare ai tassisti delle licenze temporanee in caso di flussi turistici e di altri eventi eccezionali. Introdotta inoltre la possibilità di beneficiare di incentivi dal valore doppio rispetto ai termini dell’Ecobonus per acquistare nuovi veicoli taxi e NCC, purché ecologici.
Aggiornamento dell’8 agosto 2023 dopo la presentazione del testo approvato in Consiglio dei Ministro della riforma taxi.
RIFORMA TAXI 2023: LA NORMA STRALCIATA DEL CUMULO DELLE LICENZE
Come detto, fino all’immediata vigilia del CdM del 7 agosto 2023, il Governo aveva fatto circolare una bozza del decreto-legge Omnibus che prevedeva le cosiddette ‘doppie licenze‘, o ‘licenze cumulabili‘, una misura che avrebbe consentito di regalare a ogni tassista una seconda licenza da rivendere sul mercato, in modo che venissero introdotte nuove licenze facendo allo stesso tempo guadagnare ciascun tassista. Si trattava di una norma innovativa che di fatto rompeva il tabù ‘un’auto-una licenza’, che regola da sempre il settore taxi in Italia, aprendo una breccia nel sistema contingentato dei taxi.
La proposta ha incontrato tuttavia la forte opposizione dei sindacati dei tassisti, che hanno minacciato una mobilitazione generale in caso di approvazione della norma, convincendo il Governo a stralciarla. Per i sindacati, infatti, la possibilità di rilasciare una seconda autorizzazione a chi già esercita, modificando la normativa vigente (legge 21/1992), nascondeva il vero obiettivo di “smantellare il servizio pubblico taxi, per fornire macchine e autisti al servizio del nuovo caporalato gestito dalle multinazionali“.
TAXI: NUOVE LICENZE E LICENZE PROVVISORIE, LE NORME APPROVATE
Sono invece passate due norme meno impattanti ma comunque significative, che infatti anch’esse piacciono poco ai tassisti.
La prima dà la possibilità alle città metropolitane, ai capoluoghi di Regione e alle città in cui ha sede un aeroporto internazionale di bandire un concorso straordinario per concedere, a titolo oneroso, nuove licenze di taxi, aumentandole fino a un massimo del 20% di quelle esistenti a livello locale. È una misura un po’ ‘scaricabarile’ che delega la maggior parte delle responsabilità sulla questione alle amministrazioni locali, che già negli ultimi mesi hanno subìto molte pressioni dalle associazioni di categoria dei tassisti per non aumentare le licenze. Il concorso straordinario prevede, obbligatoriamente, l’uso di veicoli non inquinanti (ibridi o elettrici) ed è aperto a nuovi operatori.
L’altra norma approvata in Consiglio dei Ministri conferisce ai Comuni la possibilità di rilasciare, in via sperimentale, licenze aggiuntive temporanee per l’esercizio del servizio taxi, valide fino a 12 mesi e rinnovabili fino a 24, soprattutto per fronteggiare periodi di straordinario incremento della domanda in occasione di grandi eventi o di flussi turistici molto elevati. Potranno usufruire delle licenze temporanee solo i soggetti già titolari di licenza taxi, che avranno facoltà di affidarle, anche a titolo oneroso, a terzi purché in possesso dei requisiti.
INCENTIVI AUTO RADDOPPIATI PER TAXI E NCC
Per quanto riguarda gli annunciati incentivi auto ‘raddoppiati’, il testo del decreto-legge contempla in effetti un intervento per il rinnovo dei taxi e dei veicoli NCC più inquinanti, facendo ricorso al fondo istituito dal MIMIT. In sostanza, per l’acquisto di auto ibride o elettriche per il servizio taxi e NCC si potrà beneficiare di incentivi doppi rispetto a quelli previsti dall’Ecobonus (ad esempio, per un’auto elettrica con contestuale rottamazione di un veicolo inquinante, 10.000 euro invece di 5.000). Questi incentivi saranno riservati ai vincitori del concorso straordinario per le nuove licenze taxi, a chi è già titolare di licenze e intende rottamare veicoli di servizio fino a Euro 5 e ai soggetti autorizzati per il servizio NCC.
RIFORMA TAXI: I SINDACATI RESTANO SUL PIEDE DI GUERRA
Come anticipavamo, nonostante lo stralcio della norma più importante, quella che introduceva in via definitiva la possibilità di cumulare le licenze (è passato solamente il cumulo ‘temporaneo’), i sindacati dei tassisti restano comunque insoddisfatti e non escludono azioni di sciopero, avendo fatto tra le altre cose notare che esistono già norme che consentono alle amministrazioni locali di intervenire sui taxi (tuttavia le misure provate finora si sono sempre dimostrate insufficienti). Il ministro Urso, titolare del Mimit, ha comunque spiegato che ci saranno altri confronti con i rappresentanti di categoria e che il testo del provvedimento potrà essere eventualmente implementato in fase di conversione in legge.